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Prima prova di Coppa Olimpica a Bastia Umbra il 13 e 14 dicembre. Fase Regionale purtroppo sdoppiata tra Perugia e Terni a causa
dell’annoso problema piscine, situazione che ha fatto scadere dal punto
di vista tecnico la manifestazione non esistendo in Umbria un impianto
idoneo a contenere in sicurezza poco più di 100 atleti per volta e
relativi accompagnatori.
Il Centro Nuoto Bastia, dopo alcuni mesi di lavoro si è presentato
carico di lavoro sulle spalle e forse per questo almeno dal fondo si
sarebbe aspettato qualche riscontro cronometrico più significativo, ma
tutto sommato vanno registrate le 2 vittorie di Filippo Gallina nei 100
e 200 dorso e le 3 di Mattia Rinaldi sui 200/400/1500 stile libero.
Molto soddisfatti poi i tecnici delle ottime prestazioni di David
Francioni, Davide Rossi, Andrea Mazzoni, Filippo Ciotti, Matteo Bolletta
e Denise Aresu giovani in costante e promettente crescita al punto che
anche per loro non è da escludere quest’anno o il prossimo una futura
partecipazione ai Campionati Giovanili in staffetta o meglio ancora in
una gara individuale.
Miglioramenti cronometrici e positive prove in termini di approccio alle
gare per gli atleti Jacopo e Maximilian Giacalone, Emanuele Settimi,
Mattia Casagrande Cuppoloni, Elessar Tordoni, Pietro Cavallucci, Giona
Barbetta, David Tarpani, Alex Cangelosi, Lorenzo Pettirossi, Manuel
Gibilterri, Giovanni Fagotti, Mattia Lombardi, Matteo Passeri, Norma
Monacchia, Cecilia Marchi, Ilenia Borgarelli, Sofia Cardarelli,
Alessandra Zodiaco, Veronica Rossi.
In casa Centro Nuoto Bastia continua ora duramente il lavoro alla
ricerca soprattutto di una maggior consapevolezza e fiducia nei propri
mezzi che ogni atleta dovrà pian piano trovare con l’aiuto degli
allenatori al fine di coniugare intenso lavoro quotidiano e maturità
psicologica in prestazioni di valore assoluto.
Per far ciò occorre
anche l’aiuto di tutti i genitori, che dovrebbero essere capaci di
affiancare il lavoro della società e dei propri ragazzi assumendo in
ogni occasione comportamenti equilibrati, sereni e costruttivi, senza
vedere dappertutto complotti, preferenze, errori. Senza esaltarsi
esageratamente nelle vittorie o nei repentini miglioramenti, né
affliggersi e demotivarsi al primo insuccesso. Purtroppo invece si
riscontra che alcuni, convinti di saperne tanto, anche più degli addetti
ai lavori, assumano con presunzione ruoli ed atteggiamenti deleteri,
cimentandosi in commenti e considerazioni pseudo-tecniche ad alta voce,
tali da nuocere in primis ai propri figli e poi di sicuro a tutto
l’ambiente.
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